Giovedì scorso 4 giugno si è tenuto il secondo incontro del nascente Cerchio Salute della Rete Appenninica.
All’incontro erano presenti circa una ventina di persone sia a titolo personale che come realtà: Rete Appenninica, CSI, Comunità educante, ODV Montanara, Remolass.
Sono stati esplorati il tema della mappatura e del funzionamento dei servizi territoriali per capire se e cosa si vuole fare insieme per svilupparli.
Mappatura
La Comunità educante e Remolass, hanno già avviato un percorso esplorativo per mappare il territorio, con diverse questioni ancora aperte e in gran parte sovrapponibili con gli intenti del Cerchio Salute.
Dal confronto sono emerse convergenze di contenuto riguardo la mappatura:
- non focalizzarsi solo su bisogni e risorse, ma anche su desideri. Mappare anche le dinamiche di potere che incidono sull’espressione dei bisogni e desideri e sulla distribuzione delle risorse.
- Capire quali luoghi si occupano di cosa, cosa c’è e cosa manca.
- Importante il metodo/approccio decoloniale e antirazzista: non basta mettere persone in una stanza per annullare le disuguaglianze. Tutte siamo portatrici di una postura razzista e colonialista che abbiamo incorporato. Come tenerne conto nel nostro approccio?
- Tenere a mente il rapporto tra salute ed educazione.
- Tema della prossimità: le reti vanno bene per scambiare informazioni su lunghe distanze, ma è importante sviluppare strumenti e risorse che aiutino gli incontri di prossimità.
Rapporto con i servizi territoriali
Dal confronto, in particolare, con ODV Montanara e l’infermiera di comunità sono emersi alcuni stimoli:
- servizi visti come parte della comunità e del territorio. Spazi di cui riappropriarsi e da presidiare.
- Interesse per le normative che prevedono che i servizi si aprano alla comunità (DM77, CDC…). Emerge il bisogno di capire meglio il funzionamento dei servizi socio sanitari ed educativi territoriali, sia dal punto di vista organizzativo per un uso pratico, sia per capire quali sono i dispositivi di partecipazione su cui fare leva e in cui ci si potrebbe inserire.
- Emerge interesse particolare per servizi di salute mentale, neuropsichiatria infantile e per la disabilità.
Come andare avanti? Su cosa focalizzarsi?
Si converge sull’idea che l’approfondimento della conoscenza dei servizi sia parte del processo di mappatura.
Pensiamo dunque di organizzare per settembre/ottobre un incontro con persone competenti che possano descriverci in modo chiaro il progetto delle Case di Comunità e le modalità di partecipazione per le persone portatrici di interesse.
Nel frattempo valuteremo come integrare gli intenti della Comunità educante riguardo la mappatura con le esigenze emerse. A tale scopo la Comunità educante esprimerà la possibilità di creare momenti dedicati da condividere, focalizzati sulla mappatura. Chi volesse partecipare all’assemblea, aperta a tutt∂, della Comunità educante, si terrà il 16 giugno alle ore 19.00 presso il Centro giovanile di Marzabotto (di fianco alla stazione).
Il report più dettagliato di entrambi gli incontri del 29 marzo a Pioppe e del 4 giugno a Ca’ Bortolani è disponibile a questo link.
Vi chiediamo di manifestare il vostro interesse a partecipare attivamente al percorso che stiamo attivando. In caso contrario fatecelo sapere e non vi disturberemo più con le nostre comunicazioni.
Se invece siete interessati∂ a ricevere la newsletter (sporadica) del Centro di Salute Internazionale e Interculturale (CSI)-APS potete iscrivervi a questo link: https://csiaps.voxmail.it/
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